Venerdì 23 Febbraio 2018
home scrivici FB TW G+ YT

Programma ed obiettivi    Carta dei Diritti del bambino    Alimentazione    Contratto Etico per lo Sport   
     
L’ALIMENTAZIONE DEL BAMBINO IN ETA’ SCOLARE
 

 
In età scolare si impostano e consolidano le abitudini alimentari del  bambino, pertanto è in questa fase della vita che la famiglia e la scuola  devono contribuire allo sviluppo di uno stile alimentare salutare, che permanga nell’età adulta.
Il progressivo cambiamento dello stile della vita e dei ritmi lavorativi hanno portato a profonde modificazioni delle abitudini alimentari familiari, con la diffusione nella popolazione  infantile di una alimentazione scorretta, con introito eccessivo di  calorie, proteine di origine animale, grassi saturi, sodio e carenza di  glucidicomplessi, fibra, vitamine e sali minerali.
Agli errori nutrizionali si associano la monotonia della dieta, una errata distribuzione dell’assunzione calorica nella giornata, una prima colazione  assente o insufficiente, pasti nutrizionalmente non adeguati intervallati  da numerosi spuntini.
Nei bambini e ragazzi in età scolare abitudini  alimentari scorrette hanno portato ad un aumento della frequenza di sovrappeso e obesità, derivante oltre che da scelte alimentari sbagliate  da eccessiva sedentarietà.
Per promuovere una crescita armonica e uno  sviluppo corretto è importante educare i bambini a consumare un’ampia  varietà di alimenti.
In questo modo si evita la monotonia alimentare e si  prevengono rischi di eccessi o carenze nutrizionali.
Attraverso una   corretta alimentazione associata ad un’attività fisica regolare si può  prevenire il sovrappeso e ridurre il rischio di sviluppare in età adulta  malattie cronico-degenerative (malattie cardiovascolari, diabete,  ipertensione etc.).
Le fondamenta delle abitudini alimentari si  costruiscono in ambito familiare.
La scuola, attraverso la mensa   scolastica ha un ruolo preventivo, in quanto interviene in età precoce  quando le abitudini alimentari sono ancora in formazione, agisce su un  numero sempre più vasto di utenti in età evolutiva, indirizzando correttamente le scelte alimentari del bambino e della famiglia.
Quindi   genitori ed educatori devono impegnarsi per contribuire a sviluppare nel bambino una coscienza alimentare autonoma e consapevole che permetta loro di fare scelte nutrizionali corrette, promuovendo anche una sana e  regolare attività fisica.

Quali sono i principali errori nutrizionali in età scolare?

Eccesso calorico rispetto alla spesa energetica totale quotidiana
Colazione assente o inadeguata
Errata ripartizione calorica nella giornata, con carenze al mattino ed
eccessi la sera
Consumo di alimenti troppo ricchi in energia e di ridotto valore
nutritivo nello spuntino a scuola e come merenda pomeridiana
Eccesso di: - protidi e lipidi di origine animale (formaggio, carne) -
carboidrati ad alto indice glicemico (patate, succhi di frutta, snacks)
Scarso apporto di: - fibre e proteine vegetali (frutta e verdura,
cereali integrali, legumi) - pesce
Abitudine alla frequenza dei fast-food, con consumo anche al di fuori
dei pasti principali di preparazioni ad elevato contenuto di energia,
grassi saturi, sale, zuccheri semplici, ma poveri di fibra e vitamine.
Abitudine di consumare i pasti davanti alla TV: difficoltà a controllare  
l’assunzione di alimenti che favorisce l’insorgenza del sovrappeso.  
Stile di vita sedentario: impegni di lavoro dei genitori e scolastici  
dei bambini (tempo pieno), riducono la possibilità che i bambini   
pratichino costantemente attività fisica (sportiva e/o ricreativa),
soprattutto all’aria aperta.      

Come deve essere ripartito il fabbisogno energetico in età scolare?

La giornata alimentare del bambino deve essere distribuita in modo
razionale: una buona prima colazione (15% delle calorie totali), uno
spuntino leggero (5% delle calorie totali), un pranzo equilibrato (40%
delle calorie totali), una merenda nutriente (10% delle calorie totali) e
una cena variata (30% delle calorie totali).

Ripartizione del fabbisogno energetico giornaliero Kcal/giorno espresso in
range nei pasti principali, spuntino e merenda, per fasce di età scolare :
 
3-6 anni Energia(kcal)             Min-max
 
Colazione 15%                          188 -  274
Spuntino 5%                                62 -    91
Pranzo 40%                               501 -  732
Merenda 10%                            125 -  183
Cena 30%                                  375 -  550
TOTALE                                    1252 - 1829
           
6-11 anni Energia(kcal)          Min-max

Colazione 15%                         235 -  341
Spuntino 5%                               78 -  114
Pranzo 40%                              626 -  910
Merenda 10%                           156 -  228
Cena 30%                                 469 -  682
TOTALE                                    1565 - 2275
 
11-15 anni Energia(kcal)         Min-max
          
Colazione 15%                          298 -  357
Spuntino 5%                                99 - 119
Pranzo 40%                               794 -  952
Merenda 10%                            198 -  238
Cena 30%                                  595 -  714
TOTALE                                    1984 - 2380
 
LA GIORNATA ALIMENTARE
     
LA PRIMA COLAZIONE (15% delle calorie totali giornaliere)

Per cominciare bene la giornata è importante per il bambino fare una
adeguata, nutriente e varia prima colazione. E’ un momento alimentare
troppo spesso trascurato, soprattutto in età scolare. E’ dimostrato che
saltare la prima colazione, oltre a causare ipoglicemia secondaria al
digiuno, ridotta concentrazione mentale, si correla positivamente con
l’obesità. Infatti una prima colazione assente e scarsa induce dei circoli
viziosi che portano degli squilibri nutrizionali nella dieta giornaliera
del bambino.
Una colazione adeguata permette al bambino di arrivare al pranzo
consumando solo uno spuntino leggero a metà mattino.
Alcune proposte per una prima colazione equilibrata:
Le proposte rappresentano una guida per una colazione equilibrata: le
quantità e la tipologia della colazione sono variabili a seconda dell’età
e delle caratteristiche individuali del bambino.
Una tazza di latte eventualmente arricchita con orzo o malto, pane o
fette biscottate con miele o marmellata
Una tazza di latte con biscotti secchi o integrali
Una tazza di latte o uno yogurt con fiocchi di cereali
Un vasetto di yogurt, con frutta fresca e pane
Una tazza di latte con una piccola fetta di torta casalinga alle mele
Una spremuta fresca di agrumi e pane con marmellata o miele
     
LO SPUNTINO DI META’ MATTINA (5% delle calorie totali giornaliere)

Lo spuntino di metà mattina deve essere nutriente e leggero per non
compromettere l’appetito a pranzo.
Alcune proposte per uno spuntino equilibrato:
Le proposte rappresentano una guida per uno spuntino equilibrato: le
quantità sono variabili a seconda dell’età e delle caratteristiche
individuali del bambino.
Frutta fresca di stagione
Pane tipo comune o ai cereali o integrale
Sono da evitare: snacks dolci e salati, patatine, focacce, panini con
salumi, bibite zuccherate perché ricchi di grassi e/o zuccheri semplici
compromettono l’appetito a pranzo e provocano squilibri nella dieta
giornaliera.

PRANZO (40% delle calorie totali giornaliere)

Rappresenta il pasto quantitativamente più importante della giornata,
perciò bisogna porre attenzione nella programmazione dei pasti agli
alimenti che il bambino ha assunto con il pranzo (menù scolastico) per
integrare correttamente la cena. Il pranzo nella mensa scolastica svolge
sia un ruolo nutrizionale che educativo, rappresentando un’ottima
occasione in cui il bambino ha la possibilità di acquisire corrette
abitudini alimentari. La variata proposta dei menù in relazione anche ai
cambiamenti stagionali ha una funzione di educare al gusto i bambini che
diventeranno i consumatori di domani, indirizzandoli verso stili
alimentari salutari. Attraverso gli alimenti proposti in mensa i bambini
possono ampliare e accrescere il loro bagaglio gustativo,
avvicinarsi a   nuovi sapori e ricette anche non presenti nel menù proposto in famiglia.
    
MERENDA POMERIDIANA (10% delle calorie totali giornaliere)

La merenda del pomeriggio dovrà essere nutriente ed equilibrata, calibrata
anche in relazione all’attività fisica svolta dal bambino.
Alcune proposte per una merenda pomeridiana equilibrata:
Le proposte rappresentano una guida per una merenda equilibrata: le
quantità sono variabili a seconda dell’età e delle caratteristiche
individuali del bambino.
Latte o yogurt con cereali
Latte con pane
Latte con fette biscottate, marmellata
Frullato di latte e frutta fresca
Yogurt alla frutta
Una fetta di torta casalinga allo yogurt o carote o mele o crostata con marmellata
Budino alla vaniglia o cacao fatto in casa
Gelato preferibilmente alla frutta, senza coloranti, additivi, grassi idrogenati.
Sono sconsigliati: panini con salumi, pizze, focacce, patatine fritte,
snacks, dolci elaborati con creme, gelati alla panna.
      
CENA (30% delle calorie totali giornaliere)

Il pasto serale rappresenta un momento di riequilibrio della giornata
alimentare del bambino, pertanto deve essere composto da alimenti diversi
da quelli consumati a pranzo. Se a pranzo il bambino ha assunto un primo
piatto asciutto, la sera si consiglia di proporre una minestra con cereali
(passato di verdure con pastina o riso o farro o orzo o una minestra
vegetale con pastina). Se il bambino a pranzo ha consumato la carne, a
cena bisogna alternare le fonti proteiche (pesce, uova, legumi,
formaggio). E’ importate che i genitori conoscano la composizione del menù
scolastico, in modo da scegliere gli alimenti più opportuni per la cena.
Consigli per i genitori. Lo schema base di un menù scolastico tipo prevede
per il pranzo un primo piatto, un secondo piatto, contorno e frutta. Per i
primi piatti ogni giorno è prevista la pasta o il riso e 1-2 volte la
settimana la minestra con cereali (pasta, riso, orzo, farro ecc.).
 
Per i   secondi piatti si riporta la frequenza settimanale degli alimenti proposti   con il menù scolastico e quelli che dovranno essere consumati a domicilio
         
            Alimento                Frequenza settimanale               Frequenza settimanale
                                           alimenti menù scolastico         alimenti da fornire a domicilio
           
            Carni                                       2                                                         2
            Pesce                                     1                                                       1-2
            Legumi                                   1                                                       1-2
            Uovo                                        1                                                         1
            Formaggio                             1                                                       1-2
            Prosciutto cotto
            o crudo magro                     0-1                                                       1
           
            Verdure: tutti i giorni a pranzo e a cena, alternando le crude e le
            cotte. Frutta: tutti i giorni, sempre di stagione, come spuntino e
            nei pasti principali.
     
COME VARIARE LE SCELTE ALIMENTARI ?
 
La Piramide Alimentare e i gruppi alimentari: una guida alla scelta degli alimenti.
     
La piramide alimentare è il simbolo della sana ed equilibrata  alimentazione e
raffigura tre elementi cardine:

VARIETA’ – MODERAZIONE- PROPORZIONALITA’

La piramide traduce in termini pratici i comportamenti alimentari che
bisogna adottare per far seguire al bambino una sana alimentazione.
E’ costituita da 5 sezioni contenti i gruppi alimentari.
Ogni alimento di ciascun gruppo fornisce degli apporti nutritivi prevalenti
e specifici.
Nessun alimento, preso singolarmente può  soddisfare le esigenze
nutrizionali   del nostro organismo. Per una crescita ottimale
del bambino è necessario variare gli alimenti ogni giorno  attingendo
ai diversi gruppi alimentari. Ciascun gruppo alimentare deve
essere presente in modo proporzionale alla grandezza della sezione. Alla
base della piramide si trovano gli alimenti che si possono utilizzare più
liberamente, mentre al vertice quelli che bisogna limitare ( grassi,
dolci, snack).
 
QUALI REGOLE PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE DEL BAMBINO ?

I cardini principali per favorire l’acquisizione di abitudini alimentari
salutari sono:

MANTENERE UN PESO CORPOREO ADEGUATO E RIDURRE
LA SEDENTARIETA'

              Il peso adeguato per un bambino che cresce dipende da molti
              fattori: sesso, altezza, attività fisica e fattori ereditari.
              Essere in sovrappeso da bambini significa aumentare il rischio di
              esserlo anche in età adulta.
              L’eccesso di peso è un fattore di rischio per l’insorgenza di
              malattie cardiovascolari, diabete, ipertensione, ecc.
              Incentivare i bambini ad uno stile di vita attivo, anche
              attraverso l’organizzazione di attività che coinvolgano tutta la
              famiglia (bicicletta, passeggiate all’aperto, piscina).
              Limitare le attività di tipo sedentario come la TV, videogiochi
              etc.
              All’attività fisica quotidiana come giocare, fare una passeggiata
              etc., è importante associare un esercizio fisico programmato.
              L’esercizio fisico è utile per favorire il dispendio energetico,
              limita la sedentarietà e le occasioni di alimentazione eccessiva.

SEGUIRE UNA DIETA VARIATA ED EQUILIBRATA
             
               Il bambino ha bisogno di diversi nutrienti per stare in buona
              salute, con un apporto del 10-15% di proteine, del 30% di grassi e
              del 55-60% di carboidrati.
              Variare il più possibile le scelte alimentari, combinando in modo
              opportuno gli alimenti dei diversi gruppi alimentari.
              In questo modo si evita la monotonia dei sapori e il rischio di
              squilibri nutrizionali.
              Per comporre un menù equilibrato scegliere quantità adeguate di
              cibi appartenenti ai diversi gruppi alimentari, alternandoli nei
              vari pasti della giornata.
 
 
RIPARTIRE CON EQUILIBRIO LE CALORIE DURANTE LA GIORNATA
             
              Saltare i pasti, in particolare la prima colazione porta a  squilibri
              nutrizionali e metabolici.
              Il consumo regolare della prima colazione favorisce il rendimento
              scolastico e migliora il comportamento alimentare (minore senso di
              fame e modulazione della assunzione di alimenti al pasto
              successivo).
              La giornata alimentare va quindi ripartita in 3 pasti principali
              intervallati da una merenda e uno spuntino secondo il seguente
              schema:
                     
                       Colazione 15%
                       Spuntino di metà mattino 5%
                       Pranzo 40%
                       Merenda 10%
                       Cena 30 %
 
ALTERNARE LE FONTI PROTEICHE
              
              Alternare le fonti proteiche.
              Se il menù scolastico prevede a pranzo la carne, la sera bisognerà
              alternare con pesce, cereali e legumi, uova, formaggio
              Frequenza di consumo settimanale degli alimenti consigliata da
              distribuire tra pranzo e cena:
 
                       Legumi con cereali: 2-3 volte alla settimana
                       Carne rossa: 1 volta alla settimana
                       Carne bianca: 2-3 volte alla settimana
                       Pesce: 2-3 volte alla settimana
                       Uovo : 2 volte alla settimana
                       Formaggi: 2-3 volte alla settimana
                       Salumi: non più di 1 volta alla settimana
 
CONSUMARE REGOLARMENTE FRUTTA E VERDURA
              
              Frutta e verdura sono alimenti preziosi per la salute del bambino
              perché sono ricchi di minerali, oligoelementi, vitamine e Fibra,
              utili anche a promuovere una buona masticazione.
              Se il bambino non gradisce la verdura, provare diverse ricette,
              coinvolgendolo nell’acquisto e preparazione.
              Ogni giorno assumere 5 porzioni del gruppo (3 di verdura e 2 di
              frutta).
 
PREFERIRE CARBOIDRATI COMPLESSI A QUELLI SEMPLICI
              
              I carboidrati nella dieta comprendono sia i carboidrati complessi
              quali l’amido (pasta, riso, patate, polenta) e le fibre e quelli
              semplici (saccarosio, fruttosio ecc).
              Pasta, riso, pane devono essere presenti ogni giorno
              nell’alimentazione del bambino
              Variare la tipologia di cereali (grano, orzo, avena, farro,
              orzo, ecc) consumando anche quelli integrali
              Limitare il consumo di zucchero, e utilizzare in quantità
              controllata i prodotti dolci da spalmare (marmellata ,miele, creme
              ecc.).
 
 LIMITARE IL CONSUMO DI SNACK, DOLCIUMI E BEVANDE ZUCCHERATE
AD ALTA DENSITA’ CALORICA E BASSO VALORE NUTRIZIONALE
             
              Limitare il consumo di snack ricchi di grassi, zuccheri o sodio.
              Limitare il consumo di prodotti che contengono molto saccarosio,
              specialmente le caramelle che possono favorire la carie dentaria.
              Preferire i dolci a ridotto contenuto di grassi come i prodotti da
              forno che contengono meno grassi e zuccheri e più amido.
              Riscoprire il piacere di preparare con il proprio bambino un dolce
              semplice (torta allo yogurt o alle mele o alle carote) ha una
              forte valenza educativa: si valorizza la colazione e la merenda
              oltre ad avvicinare i bambini a sapori più genuini.
              Limitare le occasioni di consumo di bevande zuccherate
              (aranciata,cola) perché ricche di zuccheri, contengono anche
              caffeina.
 
GRASSI: QUALITA’ E QUANTITA’
             
              Per mantenere l’organismo in buona salute i grassi non devono
              superare il 30% delle calorie totali, di cui 7-10% di saturi
              (grassi animali, carni grasse, insaccati, ecc) 10-15 % di
              monoinsaturi (olio extravergine di oliva) e 7 % polinsaturi
              (pesce).
              Preferire i grassi da condimento di origine vegetale, soprattutto
              olio extra vergine di oliva e limitare i condimenti di origine
              animale (burro, strutto, panna, etc.).
              Utilizzare i grassi preferibilmente a crudo ed evitare di  
              utilizzare i grassi già cotti.
              Il consumo di pesce va incentivato sia a casa che a scuola,
              includendo quello azzurro con una frequenza almeno di 2-3 volte
              alla settimana.
              Tra le carni preferire quelle magre, eliminare il grasso visibile.
              Adottare tecniche di cottura con pochi grassi : al forno, al
              vapore, al cartoccio. Evitare soffritti e fritture.
 
LIMITARE IL SALE
             
              Ridurre l’uso del sale sia in cucina che a tavola.
              Preferire il sale arricchito di iodio (sale iodato) in
              sostituzione e non in aggiunta a quello comune.
              Limitare il consumo di alimenti trasformati ricchi di sale come
              snacks salati, patatine in sacchetto, salumi ecc.
              Insaporire i cibi con erbe aromatiche evitando di utilizzare dadi
              per brodi, ketchup, salsa di soia ecc.
              Educare il bambino fin da piccolo al consumo di alimenti poco
              salati, contribuisce allo sviluppo di uno stile alimentare
              salutare.
              Ricordare che un consumo eccessivo di sale aumenta il rischio di
              sviluppare ipertensione.
 

ASSUMERE UNA ADEGUATA QUANTITA’ DI ACQUA
              
              I bambini devono bere un’adeguata quantità di acqua durante il
              giorno, almeno 1 litro e ½ , di più se fa caldo o svolgono
              attività fisica intensa
              L’equilibrio idrico deve essere mantenuto bevendo essenzialmente
              acqua naturale
              L’acqua viene fornita anche dagli alimenti vegetali (frutta,
              ortaggi, latte contengono l’85% di acqua)
              Per questo il consumo regolare di frutta, verdura, passati e zuppe
              di verdure contribuisce a mantenere il bilancio idrico
 
 
SCELTA AL CONSUMO DEGLI ALIMENTI: LEGGI LE ETICHETTE
ALIMENTARI

              Leggere attentamente le etichette dei prodotti alimentari, sia per
              conoscere la composizione nutrizionale, sia per manipolare e
              conservare correttamente gli alimenti, in modo da evitare rischi
              per il bambino e per tutta la famiglia.
              L’etichetta nutrizionale ci permette di confrontare alimenti
              simili senza farci influenzare dalla marca o dalla pubblicità.
              Esempio nella scelta del pesce preferire quello fresco o
              surgelato, evitando l’acquisito di pesce impanato e pre-fritto con
              grassi non specificati. Preparare il pesce a casa, al vapore, al
              cartoccio e se impanato al forno. E’ meglio evitare il consumo di
              bastoncini di pesce (già impanato con grassi, additivi).
              Nella scelte di alimenti per la merenda preferire prodotti
              dolciari da forno, senza grassi vegetali idrogenati o grassi non
              identificati, coloranti conservanti e aromi.
 
DECALOGO SNACK PER BAMBINI E RAGAZZI

            Uno spuntino aiuta a distribuire l’energia nella giornata. Scegli bene:
            tra gli snack pre-confenzionati, preferisci quelli con etichetta
           nutrizionale.
            Se vuoi mangiare snack fallo solo a colazione, spuntino di metà mattino
            e/o merenda. Mai a pranzo e cena.
            Scegli gli spuntini con minor apporto calorico per 100 g o porzione:
            questa non deve superare le 150/200 cal. Tra le varie confezioni di uno
            stesso tipo di snack scegli la più piccola o quella che ti permette di
            suddividerlo facilmente in più porzioni.
            Controlla i grassi: tra due snack, preferisci quello con meno grassi per  
             porzione o per 200 g. Meglio se è specificato il totale di grassi   
            saturi:    massimo auspicabile in una giornata 4 g.
           Se il contenuto totale di grassi di uno snack supera i 9 g/porzione non  
           consumare più di una porzione al giorno. Allo stesso tempo, alleggerisci
            pranzo e cena.    
               Meglio gli snack che oltre a zuccheri e grassi forniscono proteine di
            buona qualità, calcio o ferro, fibre alimentari: pane, yogurt, frutta
            fresca o secca, gelato, piccole porzioni di cioccolato.
            Varia gli snack durante la settimana. Varia anche il tipo di verdura e
            di frutta, meglio quella fresca di stagione. Accompagna agli snack a
           1-2   bicchieri di acqua anche se non hai sete, evita le bibite zuccherate.
            Tra i prodotti confezionati in dosi singole evita il bis. In caso di
            confezioni grandi preferisci quelle richiudibili che consentono di
            conservare il prodotto, prelevando una porzione per volta. Nell’arco
            della giornata non consumare più di 1-2 snack.
            Evita di consumare lo spuntino e di mangiare davanti alla TV: è     provato  
            che si tende a mangiare di più, è più difficile controllarsi, e si    rischia
            di assumere troppe calorie.
            Lo spuntino è utile se trascorrono più di 4 ore tra un pasto principale
            e l’altro e se hai fame. Può essere utile anche se sei un po’ troppo
            paffutello e arrivi con troppa fame al momento del pasto.
           Ti accorgerai   che riuscirai meglio a controllare il pasto successivo e a non
           esagerare    la quantità di cibo.
           Fonte: Decalogo snack per piccoli e ragazzi, Adi-Pringles,2003.
    

       Bibliografia
            Juliet Collins, Susan L. Johnson, Nancy F. Krebs. Lo screening e il
            trattamento del sovrappeso in età precoce. Doctor Pediatria n. 2 , 2005.
            Scaglioni S., Raimondi C, Amato O, Galimberti C. Il ruolo dell’attività
            fisica in bambini ed adolescenti. Doctor Pediatria n. 2 , 2005.
 
      Bibiografia         
.           A. M. Ambruzzi: la mensa scolastica. Bambini e Nutrizione. Il Pensiero
            Scientifico Editore vol. 10.,N. 2 2003.
            Linee guida per la ristorazione scolastica della Regione Lombardia.
            Direzione generale Sanità. Unità organizzativa per la prevenzione 2002.
            Linee guida per una sana alimentazione. INRAN 2003.
 
 


 
 
 
                               
                          













                           














































































































































































                                       










                         

















































































































                              


























































































































 



titolo sponsor




© 2015 G.S. Vedano - Tutti i diritti riservati
Home | Contatti | Privacy | P.IVA 00832600969